Diversità, Benessere, Appartenenza

Quello che molte aziende chiamano Diversità, Equità e Inclusione, noi lo chiamiamo Diversità, Benessere e Appartenenza. Abbiamo scelto questi valori insieme, nel 2014 e per noi risuonano ancora adesso. Hanno un significato sia nelle attività professionali che nella vita personale.

Diversità

Per progettare per le persone, devi metterti nei loro panni. La cultura in cui siamo nati e cresciuti, però, ci ostacola in questo, perché ci fa vedere le cose e ragionare secondo i parametri appresi dal contesto in cui siamo vissuti.
Questo valore ci ricorda ogni giorno che il nostro punto di vista – e quindi il nostro contributo – non può che essere limitato e condizionato. Il confronto e il dialogo con gli altri ci permette di progettare con maggior ricchezza, avendo cura soprattutto di ciò che non è fatto per noi

Benessere

Quando abbiamo scelto il benessere come valore guida, lo abbiamo fatto pensando che il nostro ambiente lavorativo lo volevamo sicuro e sano, piacevole e accogliente come casa nostra, perché il lavoro occupa un tempo davvero rilevante della nostra vita. È importante che quel tempo sia di qualità, non un peso.
Lo stesso vale per le relazioni e i comportamenti: benessere per noi significa che se qualcosa non va, qualcuno probabilmente se ne accorgerà prima che tu lo dica; significa che se hai qualcosa da dire, sai di poterlo fare o che se hai bisogno di aiuto, qualcuno tenderà una mano.
Il principio di benessere lo applichiamo con l’ascolto e adattando la nostra organizzazione. Ogni adeguamento è fatto in modo da essere accessibile a tutti, mai un privilegio.

Appartenenza

Quanti anni avevamo quando abbiamo studiato la teoria degli insiemi? “Considerati due insiemi A e B, si dice che B è un sottoinsieme di A quando ogni elemento di B appartiene anche ad A.” Sarà forse per questo che abbiamo scelto la parola appartenenza e non inclusione? La parola inclusione ci suona insidiosa, perché suggerisce il suo contrario e indica una relazione di possesso tra un gruppo che ha il potere di includere altri gruppi. La parola appartenenza, invece, suggerisce un legame tra persone. Ciò che ci lega sono i nostri valori, ci guidano per tutto il tempo che passiamo insieme e ci guidano anche in ciò che progettiamo. 


Custodiamo questi valori grazie ad alcune policy semplici, che ridiscutiamo ogni volta che rivediamo la nostra struttura, l’organizzazione o il modo in cui lavoriamo.

Policy attive

  • Orario flessibile
  • Fondo salute
  • Tutela delle mamme lavoratrici
  • Welfare con pacchetti dedicati all’assistenza dei bambini e familiari anziani
  • Equità nei compensi
  • Equilibrio di genere e nella leadership
  • Servizi igienici gender neutral
  • Facilities (cucina e frigo) per incentivare un’alimentazione corretta in ufficio e il rispetto del regimi o esigenze alimentari personali
  • Ambiente e arredo di lavoro laico (divieto di esposizione di simboli religiosi)
  • Ethical Design checklist 
  • Formazione continua sui temi di diversità, equità e inclusione
  • (Per COVID) Sanficazione degli ambienti di lavoro
  • (Per COVID) Test sierologici per tutti i dipendenti e famigliari o conviventi

Policy da attivare

Le seguenti policy sono quelle che vogliamo implementare e misurare entro il 2023

  • Attrezzatura e servizi per il miglioramento dello spazio domestico dedicato al lavoro
  • Tutela dei papà lavoratori
  • Rappresentanza di gruppi non presenti oggi nel team (etnie, religioni, età, disabilità, orientamento sessuale o genere…), con identico accesso ai percorsi di carriera e leadership
  • Revisione dei processi di hiring e di inquadramento per favorire una valutazione basata sulle competenze (hard e soft skills) e non su altri fattori (genere, etnia o discendenza, religione, età, stato di salute o abilità…)
Scritto da ila 18/09/2020 - 17:07
Modificato da ila 18/09/2020 - 17:31